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Ultime modifiche
Episodio di Deep Space NineSeconda stagione
Profit and Loss The Maquis - Part I
Blood Oath
Numero di produzione439
Sequenza di trasmissione39
Week Of della prima trasmissione USA28.03.1994
Data della prima trasmissione sulla RAI10.09.1996
VHS britannica dell'episodio20 (PG)
SceneggiaturaPeter Allan Fields
RegiaWinrich Kolbe
MusicaDennis McCarthy
Titolo italianoPatto di sangue
Titolo franceseLe serment du sang
Titolo tedescoDer Blutschwur
Titolo giapponeseChi no Chikai (Blood Oath)
Titolo brasilianoJuramento de Sangue
Titolo provvisorioThe Beast
Data delle versioni dello script25.01.1994
KorJohn Colicos
KangMichael Ansara
KolothWilliam Campbell
AlbinoBill Bolender
Assistente di AlbinoChristopher Collins
Data Stellare 47789.8: Quark è nei guai: un Klingon appena giunto su Deep Space Nine è chiuso da ore in una delle camere olografiche e sta rivivendo la famosa battaglia di Klach D'Kel Brakt contro i Romulani, perdendo in continuazione e dicendo che uscirà solamente quando riuscirà a vincere. Il Ferengi chiede aiuto a Odo, che lo invita a togliere l'energia nella camera. Il Klingon ne esce infuriato, con la bottiglia di birra mezza vuota e urlando invettive contro Quark. Odo, rendendosi conto che il Klingon non solo è molto anziano ma è anche ubriaco, lo convince a seguirlo in prigione, dove «sono stati preparati i ricevimenti per il vincitore». Una volta in cella, il Klingon riceve la visita di un suo amico che, viste le condizioni in cui si trova, decide di lasciarlo dov'è. Dopo un po' Odo va al centro operativo e, parlando con Kira, racconta l'accaduto. Dax, sentendo la conversazione, chiede a Odo se uno dei Klingon si chiamava Kang. Odo le risponde che quello ubriaco ha detto di chiamarsi Kor, e il suo amico si è presentato come Koloth.
  • Muoiono Kang e Koloth.
  • Jadzia disubbidisce ad un ordine diretto di Sisko, ma la passa, apparentemente, liscia.
  • Le esterne della fortezza di Albino sono state girate a Pasadena all'esterno della costruzione La Miniatura di Frank Lloyd Wright a cui sono stati aggiunti una matte di Gary Hutzel e un modellino di Karl Martin.
  • L'esplosione del muro della fortezza è stata ricreata con delle miniature realizzate da Dan Curry nel parcheggio Van Ness della Paramount.
  • Durante tutto il combattimento, nonostante il massacro, non si vede nemmeno una goccia di sangue o di qualsiasi altro fluido corporeo. La motivazione è riconducibile al mantenimento del rating dell'episodio, ma l'incongruenza resta.
  • Ai tre Klingon che negli episodi della Serie Classica avevamo visto praticamente uguali agli umani sono misteriosamente cresciute le protuberanze ossee del cranio. Si potrebbe accettare questo dato di fatto come un'esigenza di budget se non fosse che in Trials and Tribble-ations Worf abbia espressamente detto che la differenza morfologica dei Klingon che si vedono nella stazione K-7 è un fatto di cui non vuole discutere con gli esterni. In Affliction viene proposta una spiegazione della divergenza morfologica nell'ambito della specie klingon e si può ipotizzare che i tre si siano sottoposti a qualche genere di terapia per ripristinare il loro aspetto originale.
  • Quando i Klingon muoiono, nessuno pratica il rituale urlo, che, secondo la credenza klingon, serve per avvisare Kahless che un guerriero morto con onore sta arrivando nello Sto-Vo-Kor.
  • Nel doppiaggio, ad un certo punto Dax nell'holosuite dice «voglio un bat'leth», anziché «una».
Kang: Now our warriors are opening restaurants, and serving rakht to the grandchildren of men I slaughtered in battle.
Su questa pagina: 47CitazioniIn questo episodio...NoteOn locationRiciclatiTramaVersione italianaYATI
Armi: bat'leth
Link esterni: Memory AlphaIMDbWikiTrek
Specie: Klingon

  
I dati di questa pagina sono stati aggiornati l'ultima volta il 3.5.2009 alle 5:43.
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