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Warp
I motori warp di The Next Generation
Le innovazioni principali dei motori della classe Galaxy sono una maggiore efficienza e un miglior controllo dell'intermix.
La velocità massima è di warp 9,99, e una nave stellare può mantenere tale velocità solamente per pochi minuti. Il consumo di antimateria è talmente elevato che il sistema di raffreddamento non può sopperire alle necessità per troppo tempo.
Per contro, l'accelerazione è stata di gran lunga migliorata.
Utilizzando bobine di campo multiple, ogni bobina genera il proprio campo subspaziale, quindi può essere creato un vasto spazio di deformazione subspaziale permettendo una migliore accelerazione.
Le navi stellari di classe Galaxy possono accelerare da 0 a warp 6 in meno di 1 secondo.
La formula per calcolare il rapporto tra la velocità della luce c e la velocità warp vW fino a warp 9 è:

c = vW (10 / 3)

Per velocità superiori la formula si fa più complessa:

c = vW (((10 / 3) + a * (-Ln(10 - WF))^n) + f1 * ((WF-9)^5) + f2 * ((WF-9)^11))

Dove a = 0,00264320, n = 2,87926700, f1 = 0,06274120 e f2 = 0,32574600.

La parte propulsiva dei motori warp è situata nelle due gondole gemelle ed è formata da una serie di WFC (Warp Field Coils, bobine del campo warp), su ognuna delle quali si trova un PIS (Plasma Injection System, sistema di iniezione del plasma).
Ogni gondola dispone inoltre di un sistema di separazione di emergenza formato da 10 gruppi di bulloni esplosivi che possono allontanare la gondola in caso di emergenza alla velocità di 30 m/s.
Le caratteristiche strutturali delle gondole sono simili a quelle del resto della nave, in aggiunta abbiamo tre strati interni di cortenide di cobalto che garantiscono la protezione contro gli elevati stress strutturali causati dal campo warp.
Gli iniettori del PIS (uno per ogni WFC) sono in duranide di arkenio e contengono una struttura monocristallina di ferrocarbonite con costrittori magnetici toroidali in serrite di nalgezio.
I controlli operativi e i dati delle letture di stato dell'iniettore sono garantiti da dodici connessioni ridondanti con l'ODN della nave. I piccoli ritardi indotti dal trasferimento dati sull'ODN sono automaticamente corretti da un apposito software che garantisce alla sezione tecnica di operare in realtime sugli iniettori.
Il ciclo di apertura e chiusura degli iniettori varia da 25 a 50 nanosecondi; ogni iniettore espone il WFC ad una scarica di energia che viene convertita in campo warp.
Sezione di un WFCI WFC sono gli effettivi generatori del campo warp. Ogni emiciclo del WFC misura 9,5 x 43 metri ed ha un nucleo in lega di tungsteno cobalto e magnesio densificati avvolto da uno strato in cortenide di verterio densificato elettricamente. Una bobina completa misura quindi 21 x 43 metri con una massa di 34.375 tonnellate. Due set completi di diciotto bobine l'uno hanno una massa di 1.230.000 tonnellate, che costituisce il 25% della massa complessiva della nave.
Quando è investito dal flusso di plasma, il cortenide di verterio di una bobina provoca il trasferimento dell'energia dal plasma al dominio subspaziale; i pacchetti quantici dell'energia del campo subspaziale si formano a circa un terzo della distanza tra la parte interna della bobina e quella esterna e irraggia verso l'esterno della bobina.
L'effetto propulsivo è ottenuto da tre fattori.
In primo luogo la deformazione del campo è controllabile sull'asse poppa-prua. Dal momento che gli iniettori emettono il plasma in sequenza, i piani dei campi warp vengono creati di conseguenza e premono l'uno sull'altro. Le forze cumulative dei campi warp riducono la massa apparente della nave, imprimendo la velocità desiderata.
Il punto critico di transizione lo si ha quando, per un osservatore esterno, la nave supera c; quando l'energia del campo warp raggiunge i 1000 millicochrane, la nave sembra che oltrepassi la barriera di c in un tempo minore del tempo di Planck (1,3 * 10-43 secondi), permettendo alla nave di non avere mai una velocità pari a c.
Le tre bobine più a prua di ognuna delle due gondole operano con un leggero spostamento di frequenza rispetto alle altre per rinforzare il campo warp che contiene la sezione a disco e per facilitare la creazione della simmetria del campo warp che permette il movimento della nave.
In secondo luogo la coppia di gondole permette di creare due campi bilanciati che interagiscono per permettere alla nave di manovrare. La nave può manovrare introducendo dei ritardi nell'attivazione degli iniettori che modificano la geometria del campo warp.
Infine la conformazione dello scafo si adatta perfettamente alla conformazione del campo warp.
Durante la separazione della sezione a disco, un apposito software modifica il controller del campo warp per aggiustare la geometria del campo warp.
Ogni nave della Federazione presenta un'emissione a curvatura che è identificabile come una radiazione gamma con un particolare profilo di frequenza (Future's End - Part II).
  • La complessità della formula è data dal fatto che dopo warp 9 Michael Okuda ha tracciato a mano libera la curva che appare sul Technical Manual.
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I dati di questa pagina sono stati aggiornati l'ultima volta il 27.2.2006 alle 5:31.
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